La notte del ritorno a casa di Lorenzo

Anche i rapper (ex) tornano a casa. Ecco dunque che Jovanotti torna finalmente a suonare nella sua Cortona. Con un concerto di quasi tre ore, in gran parte a braccio e nel corso del quale ha dato fondo a gran parte del suo repertorio: il rapper appunto degli inizi, il menestrello, lo straordinario autore e cantante di alcuni dei più bei pezzi d'amore degli ultimi anni. Come "A te", struggente omaggio alla moglie Francesca o "Io ti cercherò" che per la prima volta trasformò lo scatenato performer delle origini in uno dei più grandi cantanti degli ultimi decenni in Italia.

Partenza alle 21,30, in perfetto orario, chiusura ben oltre mezzanotte. Unica scaletta una lavagna sulla quale Lorenzo ha scritto i titoli di ben 46 canzoni, sue e di altri, lungo il cui canovaccio si svolge la serata. Si parte con "Wonderful world", si finisce a notte fonda con "Che sarà", scritta da un altro cortonese come Franco Migliacci per Josè

Sono in tremila quelli che aspettano Jovanotti in piazza Signorelli ma il doppio restano fuori (1 / 12)

Il pubblico di Lorenzo ha affrontato fatiche e disagi per salire a Cortona. Lunghe code per i bus navetta (2 / 12)

Jovanotti si presenta sul palco in smoking ma durerà poco (3 / 12)

Infatti: dopo pochi minuti Lorenzo è già in camicia... (4 / 12)

Ed in camicia si destreggia in un repertorio di oltre 40 pezzi il cui titolo è appuntato su una lavagnetta (5 / 12)

L'energia comunque è sempre quella positiva di una canzone famosa (6 / 12)

Il pubblico apprezza ed applaude: è il primo concerto di Jovanotti a casa sua negli ultimi anni (7 / 12)

Anche queste ragazze hanno faticato un intero pomeriggio per salire a sentire il loro idolo (8 / 12)

La piazza è piena fino all'inverosmile, il pubblico deborda anzi fino al Palazzo del Comune (9 / 12)

Jovanotti dedica canzoni anche ai familiari. Al padre "Una carezza in un pugno" di Celentano: "E' la sola che gli piaccia" (10 / 12)

I tremila fan di Lorenzo resistono imperterriti fino oltre mezzanotte (11 / 12)

Jovanotti canta e balla come quando era un ragazzo: qui una collaboratrice gli sistema il cappello (12 / 12)